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Comune di Pieve a Nievole Portale istituzionale dell'ente

Progetto Acqua Buona

Progetto Acqua Buona

L’acqua di rubinetto non è “solo” potabile, ma anche:

  • Buona da bere
  • Disponibile “a chilometro zero”
  • Sicura e super controllata

Sembra un dato scontato, ma così non è in molte parti del nostro pianeta. Spesso - e a torto - il pregiudizio attorno all’acqua di rubinetto (in termini di sicurezza, qualità, caratteristiche) è inoltre radicato al punto da far preferire comportamenti non sempre sostenibili. Per incentivare le buone pratiche e promuovere un uso responsabile della risorsa idricaAcque e le amministrazioni comunali del territorio gestito collaborano insieme al progetto Acqua Buona: consumo dell’acqua di rubinetto nelle mense scolastiche al posto di quella in bottiglia, garantito da controlli aggiuntivi sulla qualità direttamente all’interno dei plessi, e divulgazione dei dati così che tutti possano conoscere la qualità dell’acqua che bevono.

BUONE AZIONI CHE AIUTANO L'AMBIENTE

Un percorso condiviso, partito addirittura nell'ormai lontano 2007 ma che si rinnova anno dopo anno, e che soprattutto ha saputo aggiungere una forte impronta “plastic free” grazie alla fornitura di brocche borracce per il consumo dell’acqua di rubinetto. Un ulteriore, deciso passo avanti verso la riduzione dell’utilizzo della plastica monouso.

Ogni anno i laboratori di Acque processano circa 40.000 campioni, per un totale di oltre 500.000 determinazioni, per garantire a oltre 800mila cittadini nel Basso Valdarno acqua potabile, sicura e rispondente ai parametri di legge. Lo stesso gestore idrico si occupa di pubblicare e divulgare costantemente i risultati e le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua distribuita. Questa realtà contrasta con quel che accade in altre parti del mondo dove quasi un miliardo e mezzo di persone non ha accesso all’acqua potabile e 2 miliardi e mezzo non hanno servizi igienici adeguati. Da qui la volontà di fare qualcosa per valorizzare un bene prezioso che troppo spesso diamo per scontato.

Per questo Acque, con il progetto Acqua Buona, ha cominciato a proporre ai comuni, alle famiglie, alle istituzioni scolastiche di consumare nelle mense scolastiche acqua di rubinetto in sostituzione di quella minerale. In passato i risparmi economici ottenuti sono stati inoltre impegnati in “buone azioni”, come ad esempio il finanziamento e la realizzazione di pozzi e potabilizzatori nel terzo mondo, o in altre iniziative di solidarietà, oppure ancora nell'incremento delle attività didattiche di educazione ambientale. Oggi Acque effettua oltre 20mila analisi aggiuntive all'anno sull'acqua di rubinetto erogata nei plessi scolastici coinvolti dal progetto.

MA COME FUNZIONA?

Alle scuole che aderiscono Acque garantisce gratuitamente:

  • L’analisi periodica delle caratteristiche chimico-fisiche e microbiologiche dell’acqua erogata all’interno della scuola
  • La divulgazione dei risultati 
  • Eventuali interventi di miglioramento per la gradevolezza dell’acqua
  • La fornitura di brocche o borracce.

Oggi sono 27 i comuni che hanno aderito al progetto Acqua Buona e sono oltre 20mila gli studenti che ogni giorno bevono con soddisfazione acqua del rubinetto a scuola, e probabilmente anche a casa, portando così una buona pratica anche all'interno delle loro famiglie. Di sicuro, sono loro che consentono alla nostra società di risparmiare diversi milioni di bottiglie di plastica e numerose tonnellate di idrocarburi altrimenti dispersi in ambiente. E grazie a loro si diffonde la cultura del rispetto e di attenzione verso la risorsa idrica.

- Progetto Acqua Buona - delibera GC

- Progetto Acqua Buona - Convenzione

campionamento effettuato in data 25/10/2021 

- campionamento effettuato in data 2/5/2022 

 - campionamento effettuato in data 17/10/2022